Quelle curve che volteggiavanto tra le note aspre e dolci del paese, ormai era un movimento robotico quello che Harmonya compiva per spazzolarsi i capelli.
Le mattine nel regno ghiacciato erano monotone e da tempo pochi volti sorridevano con il crescere del sole. Harmonya era spesso sorridente ma in questo periodo un pò presa dalla malinconia e dal ricordo del giorno in cui, quasi con ardore, stava per toccare l'apice del suo cuore insieme a Kalt, si era unita al trionfo del mal umore.
Da poco girava la voce che la principessa Harmonya fosse la rovina del paese, nessuno era certo dell'origine di tale finzione, ma da chi potevano uscire tali digustoze menzogne se non dalla bocca di una falsa e cinica guardiana?!
Harmonya era ancora ignara di tutte queste voci, era molto solitaria, stava sempre chiusa nella sua stanza a pensare e sognare, non si preoccupava mai dei suoi doveri di futura erede al trono, ma il padre già da tempo aveva dei dolori forti che avrebbero potuto portare al perimento.
La stessa mattina Kalt fece visita alla principessa, era quasi diventata un abitudine negli ultimi tempi e di certo non era ben vista dal padre della giovane.
-Scusa se ti disturbo, sono qui solo per... - Harmonya si avvicinò, sentiva il sangue ribollire nelle vene, gli occhi palpitavano quasi più del cuore, un forte dolore allo stomaco, un pizzichio alle labbra, un tremore alle mani, le gambe non la reggevano, un cale di pressione e di stato emotivo... fù colta da un attacco ispiratorio, da una piccola pazzia e mentre i suoi ciuffi dorati vagavano su di lei, con aria furtiva e impacciata, prese prima la mano di Kalt facendolo tacere, poi si avvicinò ancora di più, faccia a faccia lo baciò, non un bacio casto, di più, qualcosa di profondo e ardente.
-Dovevo fare quello che l'altra volta tu hai impedito.- sussurrò lei.
Il giovane arrabbiato la scostò subito dopo.
- Non sono di certo venuto qua per ricevere attenzioni da una ragazzina capricciosa che non sa gestire il suo ruolo sociale, quindi fatti da parte.- esclamò lui quasi turbato.
-Scusa... Scusa, scusami! Non so cosa mi è accaduto, davvero, io... non volev...- Kalt la interruppe.
-Dai dimmi che non volevi? Allora perchè lo hai fatto? Io non ho mai rischiato la mia vita in questo modo, mi hai dato un bacio davanti a tutti, sai cosa significa questo per il mio ruolo in questo paese? morte! Se tu non sai prenderti le tue responsabilità di principessa non significa che nemmeno io lo faccia, non rischierò di certo d'essere ucciso per...-
Harmonya scoppiò in lacrime.
-Va bhe, volevo solo informarti che girano della brutte voci su di te, io ti volevo solo aiutare ma a quanto pare sei troppo immatura per capire la situazione.- e se ne andò via, quasi di corsa, come se non volesse essere seguito da nessuno, come se non volesse esser visto, in modo quasi del tutto indifferente ma nascondendosi implicitamente.
Harmonya era triste, sapeva di aver sbagliato tutto ed era conscia di non fare il suo dovere, ma non era portata, lei non voleva farlo, era uno spirito libero, il suo carattere non era di certo quello di una principessa elegante e ordinata; aveva preso da sua madre, anche Anemia era leggiadra e romantica, spensierata proprio come lo era Harmonya.
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