Quella sera il cuore della giovane principessa era in balia di una tempesta. I suoi occhi erano lucidi e sul viso aveva l'impronta di una forte delusione. Si fece coraggio. "Voglio affrontare la mia vita come devo fare, proverò a parlare con Kalt, ho tanto bisogno del suo aiuto per diventare quella che tutti vorrebbero che io sia.".
Andò fuori da casa sua, tra il gelo e i primi fiocchi di neve si faceva avanti impavida, tremando.
Infreddolita attendeva l'arrivo di Kalt a casa, ma passate ormai due ore lui non era tornato.
Lei non mollava, era li ormai a congelarsi da molto tempo, quando in lontanaza vide Aùrora e Kalt tenersi quasi per mano, erano vicini, troppo vicini per il gusto d'Harmonya.
Troppo inibita dal freddo non riusciva a provar emozioni, era vuota e triste.
I due da lontano si salutarono, per la flautista era il momento di suonare il suo ruolo.
-E tu che ci fai qui? Vattene!- esclamava Kalt alla principessa ghiacciata.
Lei taceva non aveva la forza di rispondere, le scese solo una lacrima.
-Non posso lasciarti qui, mi uccideranno se non ti aiuto, sei la principessa, devo portarti in casa, ma non farlo più!- disse infuriato.
La prese in braccio, il suo cuore batteva, forte, le mani di lui erano umide, scivolavano dal suduore dell'agitazione, quella giovane gli faceva proprio perdere la testa.
La posò sulla sua poltrona, davanti a un piccolo focolare, per farla scaldare.
-Scusa se ho dinuovo combinato un pasticcio...- disse ancora un pò infreddolita Harmonya.
-Ti sei ripresa...?! Bene, ora puoi andare!-
-Vuoi davvero che io me ne vada?-
-Si, crei solo guai, a me e a te stessa!-
-Tu prima eri con Aùrora... se provi qualcosa per lei mi farò da parte, scusa.-
-Cos'è mi spii? E poi non ti deve riguardare cosa faccio o cosa provo io...-
-Invece si!- esclamò quasi urlando in modo disperato.
Lui la guardò e tacque per un pò.
-No... non provo nulla per lei.-
-Perchè eri con lei?-
-Sei venuta qui per interrogarmi sulla mia vita privata? Volevo solo aiutarti...-
-Aiutarmi?-
-Le ho chiesto se lei sapesse qualcosa delle voci, di chi le aveva mandate in giro, ho una buona confidenza con lei... solo questo.-
-E che ti ha risposto?-
-Non lo sa... non lo sa nessuno, sono comparse dal nulla, io fossi in te farei una pista per sapere chi le ha messe sulla bocca di tutti prima che le senta anche tuo padre.-
-Ma di che trattano?-
-"Harmonya è la rovina del nostro paese"... ecco di che trattano, contenta?-
-No! Io non ho fatto nulla!-
-Appunto! Dovresti fare qualcosa.-
-...e cosa?-
... e il silenzio regnò sovrano per qualche minuto.
La stanza era diventata calda, c'era un pò di nebbia nell'aria causata dal vapore del calore che vi era nell'aria... Harmonya si toccava la fronte, asciugandola dal sudore.
-Fa troppo caldo qui, spegni un pò il fuoco per favore.-
-Se non ti va bene, tornatene a casa.-
Lei non voleva andarsene così si tolse la maglia.
-Rimettila subito!-
-Fa caldo...-
-Spengo il fuoco.-
-Ormai, l ho tolta. Cosa non va? Non ti piaccio forse?-
-Senti smettila! Sei una bambina!- rispose infuriatissimo Kalt.
-Va bene, posso solo chiederti una cosa?-
-Dimmi.-
-Voglio diventare responsabile, mi aiuterai?-
-Va bene, ma non devi disobbidire alle regole, dato che tuo padre non ti ha educato in maniera corretta ci penserò io.
-Promesso?-
-Promesso.-
La temperatura si era fatta più freschina e l'atomosfera si era sbollentita e rippacificate, era tutto molto calmo.
-Posso restare da te stanotte, domani mattina me ne andrò promesso.-
-Non posso ospitarti, non ho un altro letto.-
-Non importa dormirò qui.-
-No! D'accordo puoi restare, ma a patto che domani mattina col salir del sole tu te ne vada immediatamente, effettivamente ora è troppo tardi e fa troppo freddo, fuori c'è una tempesta di neve, non puoi tornare a casa. Dormirai sul mio letto.-
-Con te?-
-No!-
-E tu dove dormirai?-
-Dove sei tu ora.-
-Non è giusto è casa tua.-
-Sei una principessa non puoi dormire in tale maniera, lo farò io.-
-Nella mia stanza sono sempre sola, non mi fai compagnia? Solo per stanotte...-
-Non posso dormire con te!-
-D'accordo!-
-Ora indossa questa, è una tunica da letto, ne ho varie, anche se è maschile per stanotte andrà bene e ti terrà al caldo.-
-Grazie!-
Harmonya si stava togliendo gli abiti quando la voce di Kalt la fermò.
-Non qui. Vai di la, in camera.-
Lei eseguì la sua richiesta e si andò a cambiare.
-Mettiti a letto, sono stanco, vado anche io a dormire. Buonanotte.-
-Buonanotte!-
Poco dopo tutti e due erano sotto lenzuola e coperte a cercar di dormire. Per Kalt non era difficile, la giornata di oggi l'aveva particolarmente stancato, mentre Harmonya era triste così decise di alzarsi per vedere se Kalt si era già addormentato.
Andò in sala si avvicinò a lui, notò che dormiva di già e pensò: "Se mi metterò a dormire qui vicino e domani mattina mi alzerò prima di lui, non saprà mai che sono stata qui...".
Così si stese accanto a lui, abbracciandolo.
Pochi minuti dopo Kalt si svegliò e senza dire nulla le passò una mano sotto la tunica sfiorando le gambe leggermente.
Sussurrò: - Non dovevi farlo.- e la strinse a se.
Lei si svegliò e si girò verso di lui.
-Scusa, non riuscivo a dormir....- lui la baciò senza nemmeno farle finire la frase.
Dopo un pò di baci, lui si ricompose.
-Harmonya tu l hai già fatto?-
-Cosa?-
-Quello che fanno tutti, quando si amano...-
-Tu mi ami?-
-Rispondimi...-
-No, non l ho fatto.-
-Vorresti?-
-Se è con te, si.-
Nel giro di pochi attimi l'aria si era scaldata. Kalt le accarezzava le braccia cercando di avvicinarsi al seno, pian piano. Lentamente le sfilava la tunica, e gli indumenti intimi. Con le sue mani calde la toccava da tutte le parti, lei respirava male, quasi affannata, ma qualcosa la bloccò.
-Cos'è questo...?- esclamò Harmonya guardando un intimo vicino al tappeto di Kalt.
Lui arrossì: - Niente, dammelo per favore.-
-Quindi è questo che fai? Ti porti a letto tutte quelle del paese?- Harmonya scoppiò in lacrime.
-No, non è così, davvero.-
-Ah no? Allora spiegami cosa ci fà un indumento intimo sul tuo tappeto, non è mio!-
-Le uniche ad essere entrate in casa mia siete te ed Aùrora.-
-Quindi... tu mi stai dicendo che sei andato a letto con lei? E avevi paura di cacciarti nei guai con me? Sei solo un bugiardo, io... non ti voglio più vedere!-
Lui non disse nulla, aveva lo sguardo triste ma non accennò parola, aprì l'uscio, disse ad Harmonya di rivesitirsi e la fece uscire.
-Tieni, non importa che me la restituisci, non prenderti freddo!- e gli diede una sua sciarpa.
Lei la prese e se ne andò triste, infuriata e tremendamente delusa.
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